Speranze di pace in Casamance


(ASCA) - Roma, 25 feb 2014 - Passi avanti per la pace in Casamance, la regione del Senegal dove le forze governative si scontrano spesso con i movimenti separatisti. Dal 21 al 22 febbraio 2014, una delegazione del governo del Senegal, inviata da S.E il Presidente Macky Sall, e una delegazione dell'Movimento delle Forze Democratiche della Casamance, inviata dal suo capo Sig. Salif Sadio', si sono incontrate a Roma, nella sede della Comunita' di Sant'Egidio, nel quadro dei negoziati per il ritorno della pace in Casamance e - secondo quanto riferito in un comunicato dalla stessa Comunita' - hanno approvato un documento relativo alle ''Misure di fiducia reciproca''. Il governo senegalese ha gia' inidcato per iscritto che non esiste alcun mandato d'arresto contro Salif Sadio, uno dei leader dei separatisti e intende ''adottare misure che garantiscano la libera circolazione, nel quadro dei negoziati di pace, del Sig. Salif Sadio, capo del Movimento delle Forze Democratiche della Casamance e dei suoi delegati''. ''Le due parti - si legge ancora nel documento - si impegnano a tenere un comportamento che possa favorire i negoziati per il ritorno della pace in Casamance e ridurre le sofferenze delle popolazioni. Le due delegazioni si sono congratulate per lo spirito costruttivo e la sincerita' che hanno prevalso durante questa sessione organizzata dalla Comunita' di Sant'Egidio, che non si e' risparmiata per il conseguimento del buon esito dei negoziati. Le due parti hanno concordato di continuare il loro lavoro a Roma, nella sede della Comunita' di Sant'Egidio, secondo le date che verranno stabilite di comune accordo. La Comunita' di Sant'Egidio, da parte sua, esprime il suo apprezzamento per lo sforzo compiuto dalle due parti per una soluzione giusta e durevole del conflitto e guarda con fiducia il proseguimento del processo di pace''. red-uda/
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