Ennesimo sgombero senza alternativa all'ex Penicillina di Roma nella giornata internazionale per i diritti umani



"Decine di camionette e di blindati di Polizia e Carabinieri sono state impiegate per sgomberare oggi, dopo settimane di annunci, la ex fabbrica Penicillina. Per facilitare le operazioni era stata isolata la zona. Un’operazione militare in piena regola.
All’interno del palazzo c’erano una quarantina di persone, tra i quali molti sono migranti, ma alcune persone, con bagaglio a seguito, se ne erano andate spontaneamente poco prima: saputo dello sgombero imminente, hanno deciso di abbandonare lo stabile occupato già dalle prime ore dell’alba. Altri lo avevano fatto anche nei giorni scorsi.
In effetti fino a poco tempo fa le persone nell’edificio erano circa 600.
L’area dell’ex Penicillina sgomberata stamane “è stata riaffidata ai proprietari” e “sarà vigilata dalle forze dell’ordine al fine di scongiurare eventuali tentativi di occupazione”, rende noto la questura di Roma. “Orgoglioso di questo intervento di legalità, pulizia e sicurezza atteso da anni”, si è detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando lo sgombero dell’ex Penicillina. “Era un punto di spaccio e rifornimento per buona parte della città – afferma – Aggressioni, rapine, accoltellamenti, furti e violenze erano all’ordine del giorno. Le poche decine di persone regolari e realmente bisognose saranno prese in carico dalle istituzioni. I 35 rintracciati questa mattina nella struttura sono stati portati in questura per accertamenti: in caso di irregolarità saranno espulsi. Gli altri sono e saranno individuati, seguiti e identificati ovunque si trovino”. “E’ un altro giorno all’insegna dell’ordine e della legalità. – conclude il ministro.
Di parere opposto Paolo Ciani, vicepresidente della Commissione Sanità e Affari Sociali alla Regione Lazio. “Mi domando – commenta a FarodiRoma – dov’è la sicurezza nel mettere in strada centinaia di persone. Io vedo solo ulteriore confusione e dolore, provocato da una politica che parla di ripristino della legalità e di strutture, ma dimentica di menzionare il destino degli esseri umani che in quelle strutture hanno trovato rifugio. La concomitanza dell’iniziativa di sgombero dell’ex penicillina con la Giornata Internazionale per i diritti umani, sembra dirla lunga sulla sensibilità e la cultura che sottende queste politiche”.
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