Nel Lazio arriva “Active Ageing”: un ottimo modello per gli anziani





“Il modello proposto in questo convegno è l’applicazione dell’integrazione socio-sanitaria di cui tanto parliamo; l’idea di cambiare il paradigma sulla popolazione anziana, permettendogli di rimanere a casa anche nella fase di maggiore fragilità attraverso l’assistenza domiciliare e la domiciliazione delle cure, con una rete che coinvolga assistenti sociali, infermieri, medici, volontari, è la sfida per il presente ed il futuro”. È quanto dichiara il vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio Paolo Ciani a margine del Convegno “La fragilità al centro dei servizi socio-sanitari territoriali, una proposta per la riorganizzazione dei servizi dedicati agli anziani”, organizzato dalla Società Italiana di Igiene. “Questa proposta è molto ragionevole e la faccio mia anche dal punto di vista politico: spesso gli anziani sono vittime di quella “cultura dello scarto” di cui parla Papa Francesco; c’è necessità di una nuova cultura, in cui anche i fragili abbiano un posto nella società a pieno titolo. È qualcosa di ragionevole, giusto ed economicamente più sostenibile rispetto all’istituzionalizzazione”.

Questa è l’applicazione dell’integrazione socio-sanitaria di cui tanto parliamo... c’è molto da imparare e da implementare!

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