Roma, 13 Luglio 2019, Assemblea nazionale DEMOS




Paolo Ciani Coordinatore naziona le DEMOS


servizio del TG3


“Tanti discorsi ci preoccupano in questo tempo e vediamo che alcune idee pericolose stanno entrando nella mentalità comune. Penso alla legge sulla legittima difesa, al fatto che non debba essere lo Stato a dare sicurezza ai cittadini ma sia necessario armarsi e pensarci da soli. Preoccupano le manifestazioni di solidarietà verso chi ha ucciso un ladro. Così come la propaganda contro le Ong e gli sbarchi, il linguaggio imbarbarito e la violenza contro la Sea Watch. Violenza sessista contro la capitana della Sea Watch è segno di imbarbarimento. La spinta continua verso l’eutanasia, che torna ciclicamente. I recenti dati dell’Istat hanno mostrato per l’Italia un vero e proprio inverno demografico, ma la reazione della politica non è andata oltre un paio di dichiarazioni. Nessuno si occupa dei giovani e della loro solitudine”. 

A tracciare un quadro inquietante della situazione politica e sociale del Paese è Paolo Ciani, coordinatore nazionale di Demos e consigliere regionale del Lazio, aprendo l’assemblea nazionale di DEMOS – Democrazia solidale a Roma presso l’Auditorium del Seraphicum. Ciani ha tracciato anche un bilancio dei primi mesi di vita del il nuovo movimento politico lanciato lo scorso anno insieme a Mario Giro, già viceministro degli esteri nella scorsa legislatura.

A dieci mesi dalla nascita, lo scorso ottobre, DEMOS è oggi un movimento in rapida crescita. Nelle recenti elezioni ha portato al Parlamento Europeo il “medico di Lampedusa” Pietro Bartolo con oltre 270 mila preferenze e ha eletto rappresentanti in numerose amministrazioni locali in Italia.

L’Assemblea nazionale, che vede raccolte a Roma 500 attivisti, è l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti in questi mesi, alla luce della situazione politica attuale, e formulare proposte per l’Italia e i suoi territori. Partecipano gli eletti nelle recenti tornate amministrative ed europee, oltre a esponenti della società civile e del cattolicesimo sociale. A partire da Pietro Bartolo – nominato pochi giorni fa vicepresidente della Commissione EU per i migranti del Parlamento Europeo – Paolo Ciani, coordinatore nazione DEMOS e consigliere regionale del Lazio, don Antonio Mazzi, Leonardo Becchetti, Maria Cuffaro, Mario Giro, esponente di spicco di Democrazia Solidale, viceministro degli esteri nella scorsa legislatura.

“Tante persone si sono messe in gioco in questi mesi candidandosi, senza paracadute né sponsorizzazioni, in un momento in cui vediamo messi a rischio molti dei nostri valori e delle nostre idee”, ha detto Paolo Ciani introducendo la giornata. “DEMOS non è un partito confessionale, ma un movimento con idealità e valori chiari – ha proseguito Ciani – fraternità, uguaglianza, coesione sociale, pace, salvaguardia del creato, cittadinanza, solidarietà generazionale, tutela dei diritti collettivi e non solo individuali, sostegno alla famiglia e alla natalità. Tutto è rapido e veloce, tutto superficiale. Non basta un “like” o un insulto per capire la nostra società, figuriamoci il mondo. Noi di DEMOS crediamo sia necessario incontrarsi, parlare, capire. Per questo tanti dicono che Demos è diversa”.

Lungo e appassionato l’intervento di don Antonio Mazzi, fondatore della Comunità Exodus: “Serve un progetto politico che sia anche un progetto di vita, che si proponga di cambiare il mondo. C’è uno spazio da coprire che non ha toccato ancora nessuno. La crisi oggi non è politica, è umana. Dobbiamo recuperare cosa vuole dire essere uomini e tornare ad essere comunità, ricominciare ad aiutarsi, a stare sulla strada e non chiusi in casa o in ufficio. Essere samaritani, non si possono cambiare le cose stando sempre seduti”.


 

Guarda tutte le foto!










Copyright © Paolo Ciani. Designed by OddThemes