Intervento in Consiglio su uscita commissariamento sanità laziale, ma non solo.

 

Ieri si è tenuto alla Pisana il Consiglio straordinario su l'uscita dal commissarimento della sanità laziale, l'avevano richiesto i presidenti dei gruppi di centrodestra. Poi hanno parlato (quasi tutti) di tutt'altro: qui parti del mio intervento, guarda il video per ascoltarlo interamente.



 "Innanzitutto, Presidente, ciè stato richiesto dai Capigruppo del centrodestra più volte di fare un Consiglio straordinario con il presidente Zingaretti per parlare della vicenda dell’uscita dal commissariamento. Giusto. Poi diventa un Consiglio straordinario sulla sanità.
Poi, si dice che se il Presidente viene a parlare dell’uscita dal commissariamento è venuto a vantarsi, a pavoneggiarsi. Gli abbiamo chiesto di venire a parlare dell’uscita dal commissariamento, di che deve parlare?  

Una decina di anni fa questa sanità del Lazio, di cui ioero un cittadino che ne usufruiva, viveva una condizione di triplice default:finanziario, sanitario e giudiziario-morale. Lasciando il terzo ambito ai tribunali e a chi se ne deve occupare, il defaultfinanziario e quello sanitario era una realtà che tutti noi abbiamo evidentemente vissuto con buchi di bilancio enormi. Qui nessuno ha ricordato che i mutui accesi allora li stiamo ancora pagando e li pagheremo per i prossimi vent’anni se non ricordo male, per pagare il buco di bilancio fatto da alcune Amministrazioni. 
Io credo che l’uscita dal commissariamento di per sé dovrebbe essere uno degli obiettivi di questo Consiglio e di ognuno di noi, e lo dico anche per un motivo molto semplice. Ognuno di noi, credo, lo dico almeno per i colleghi commissari in Commissione sanità, avrebbe l’aspirazione di poter legiferare in questo ambito, di poter, come diceva il collega che mi ha preceduto, dare un indirizzo a questa nostra sanità.  

Come, Assessore, e qui vorrei che ne parlassimo presto, vorrei parlare dei 25.000 lavoratori della sanità accreditata che da dodici anni sono senza un contratto rinnovato. È un contratto nazionale, però nella nostra Regione lavorano anche con i soldi della nostra Regione, quindi dovremmo trovare delle vie". 
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