Lunedì 26 maggio sono intervenuto in Aula sul Decreto Sicurezza: la sicurezza è una cosa seria e non si raggiunge con repressione, più pene e più carcere!
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(ANSA) – ROMA, 26 MAG – Il decreto sicurezza “introduce 14 nuovi reati e 9 aggravanti”. Lo hanno sottolineato diversi esponenti dell’opposizione durante la discussione generale in Aula alla Camera sul provvedimento nella quale si sono iscritti in massa a parlare. “Criminalizzare la protesta – ha detto il Segretario Demos e Vice Capogruppo PD-IDP Paolo CIANI – e irrigidire la repressione non è una soluzione. L’inasprimento delle pene non produce risultati e lo avete visto col decreto Caivano che ha prodotto solo il 48% di più dei minorenni negli istituti carcerari”.
“Il governo – ha aggiunto – continua a insistere sulla repressione e trascura la prevenzione, andate a intervenire anche sui Cpr, è un tema delicato su cui il vostro operato ha un elefante in una cristalleria che è l’Albania: avete speso un miliardo dei soldi dei contribuenti per portare dei migranti lì per essere espulsi quando ci sono già luoghi per farlo in Italia”. “La sicurezza – ha concluso – non si costruisce solo con la forza: sicurezza è un quartiere illuminato, una scuola che funziona, è non morire di lavoro”.