ROMA: MOBILITAZIONE FERMIAMO IL NAUFRAGIO DI CIVILTA’

Fermiamo il naufragio di civiltà”, questo il titolo dell’evento organizzato per sabato 18 dicembre da Democrazia Solidale – DEMOS, nei pressi dell’Ambasciata di Polonia (tra via P.P. Rubens e Via Monti Parioli) e nei pressi dell’Ambasciata di Bielorussia (Piazza Monte Tufone) alle ore 11.30 e alle ore 13.30. “E’ necessario mantenere viva l’attenzione su ciò che sta accadendo al confine della nostra Europa, la culla dei diritti umani, dove da un lato, migliaia di persone vengono respinte al confine polacco, disperse nei boschi tra neve e gelo, dall’altro usate dalla Bielorussia per fare pressioni politico-economiche”, così in una nota Paolo Ciani, Segretario nazionale di Demos presenta l’iniziativa. “La cronaca ci ha riportato vicende drammatiche, come la morte di un bambino e quella di una donna subito dopo il parto e la situazione critica in cui si trovano molte persone fuggite da paesi in guerra. L’eurodeputato di Demos Pietro Bartolo, che ha visitato con una delegazione europea il confine in questi giorni, ci ha testimoniato la volontà di tante organizzazioni umanitarie di aiutare mettendo a rischio le proprie libertà. Vogliamo fare nostro davanti all’Europa il grido di Papa Francesco a Lesbo: ‘fermiamo il naufragio di civiltà’, accogliamo queste persone”. Parteciperanno all’evento anche l’ex vice ministro degli esterni e presidente Demos, Mario Giro e l’Assessora alle Politiche sociali di Roma, Barbara Funari “l’invito è esteso a chiunque voglia, con noi, far arrivare questo messaggio di solidarietà alle istituzioni competenti”, conclude Ciani.

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ARTICOLO SU AVVENIRE

“Siamo cittadini romani e abbiamo nel dna l’universalità; siamo cittadini italiani ed orgogliosamente cittadini europei; ma siamo innanzitutto esseri umani e non vogliamo rassegnarci e abituarci al dolore degli altri!”. Con queste parole Paolo Ciani, consigliere regionale e segretario di Demos, ha introdotto la manifestazione Fermiamo il naufragio di civiltà che si è aperta dinanzi all’ambasciata polacca per proseguire dinanzi a quella bielorussa. “È necessario mantenere viva l’attenzione su ciò che sta accadendo al confine della nostra Europa, la culla dei diritti umani, dove da un lato, migliaia di persone vengono respinte al confine polacco, disperse nei boschi tra neve e gelo, dall’altro usate dalla Bielorussia per fare pressioni politico-economiche”, ha proseguito Ciani. “La cronaca ci ha riportato vicende drammatiche, con oltre 15 morti ritrovati, tra cui un bambino e una donna subito dopo il parto, e la situazione critica in cui si trovano migliaia di persone fuggite da paesi in guerra e oggi bloccate al confine”, ha affermato la coordinatrice romana di Demos e assessora alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Barbara Funari. “Vogliamo fare nostro davanti all’Europa il grido di Papa Francesco a Lesbo: fermiamo il naufragio di civiltà” ha concluso. All’iniziativa ha preso parte anche Cecilia D’Elia, candidata per il centrosinistra alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati.

Alcune foto dell’evento

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 8 persone, persone in piedi e attività all'aperto
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 5 persone, persone in piedi, attività all'aperto e il seguente testo "S DEMOS NESSUN ESSERE MANO ILLECALE FERMIAMO NAUFRAGIO DI CW NO ALL'EUROPA DEI MURIE DEL FILO COST NO"
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 6 persone, persone in piedi e il seguente testo "NONA o ER OL " ILFILO SPINATO MONE L'EVROP " COSTRUIRE PONTI NON NONMURI POPOLI"
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone e persone in piedi
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 7 persone, persone in piedi, attività all'aperto e il seguente testo "" PROTECT HUMAN RIGHTS " WESSVN SALVA SOLO " NO BORDER NO DIRITTI TORNA INDIETRO NEEDN CONTROL S DEMOS FER NO ALL'EUROPA DEI NAUFRAG UMANO ILLECALE"
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 6 persone, persone in piedi e attività all'aperto

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