Il 6 marzo sono stato a Corato per l’evento “Le cose che abbiamo in comune”, in cui Demos – Democrazia Solidale ha ufficialmente lanciato la sfida del civismo solidale e la candidatura del nostro uscente Sindaco Corrado De Benedittis: un progetto che punta a superare la logica dei piccoli recinti elettorali per costruire un’alternativa politica fondata sulla prossimità.
Ho ribadito la missione di Demos: mettere a sistema le energie migliori del Paese. A Corato, amministratori e cittadini hanno risposto alla chiamata per consolidare l’area cattolico-democratica all’interno del perimetro del centrosinistra, con un obiettivo chiaro: le prossime sfide amministrative non si vincono con i proclami, ma con la coesione sociale e una progettualità di ampio respiro.
La Rete Civica Solidale non nasce per limitarsi al semplice assistenzialismo, ma per agire come vera leva di rigenerazione urbana e sociale. Il cuore del progetto risiede nel superamento del localismo a favore di un dialogo costante con i territori limitrofi, valorizzando le competenze del terzo settore e le energie diffuse della cittadinanza attiva. Si tratta di trasformare i valori della giustizia e della sostenibilità in scelte amministrative concrete, capaci di incidere realmente sulla qualità della vita delle comunità e di offrire risposte condivise a un territorio sempre più interconnesso.
L’appuntamento di Corato segna così l’avvio di un percorso che mira a rimettere al centro la responsabilità e la partecipazione. Demos è il collante di un’alleanza civica pronta a trasformare l’esperienza di prossimità in un contributo politico di alto profilo per le sfide future.