Riforma Giustizia | I diritti non si sorteggiano: le ragioni del NO

Già il 16 settembre del 2025 sono intervenuto in Aula alla Camera per sostenere le ragioni del NO alla riforma della giustizia del Governo Meloni.

Una riforma che rischia solo di creare una giustizia influenzata dalla politica e di impattare i cittadini più vulnerabili privandoli dell’unica protezione che può davvero tutelarli: una magistratura indipendente.

Questa riforma non affronta i veri nodi della giustizia: la carenza di personale, i tempi eccessivamente lunghi dei processi, le condizioni spesso inadeguate dei tribunali. Il cambiamento reale dovrebbe partire da qui: investire risorse, modernizzare il sistema, assumere personale, ridurre i tempi e sostenere chi ogni giorno garantisce il funzionamento della giustizia nel suo complesso.

Ed è proprio questo il punto politico: non c’è bisogno di una riforma che metta in discussione l’indipendenza della magistratura.

Recupera il mio intervento cliccando sul video qui sotto👇🏻

Rispetto al contenuto della riforma e alle ragioni del NO, consiglio di leggere il position paper di DEMOS: a sostegno di un voto informato e consapevole.

Il voto  è lo strumento più potente che abbiamo per far sentire la nostra voce, per esprimere le nostre idee e la nostra visione di Paese. Un Paese in cui la giustizia sia indipendentegiusta e libera

📣Per questa idea di Paese voterò NO il 22 e 23 marzo 2026.

👇🏻Leggi il position paper di DEMOS: da mobile clicca sul pulsante ‘Download’ per leggerlo correttamente.👇🏻

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